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La scuola Rudolf Steiner
non ha fini di lucro ed è del tutto indipendente da qualsiasi partito o confessione religiosa.
Non appartiene a privati o a società, ma ai genitori stessi riuniti in una Associazione la quale esprime un Consiglio Direttivo, formato da genitori e maestri, per la gestione economica. La conduzione pedagogica e le relative decisioni competono al Collegio degli insegnanti, che si riunisce una volta alla settimana.

Il ruolo attivo dei genitori

Nella scuola steineriana il ruolo dei genitori è importantissimo non solo a livello economico/gestionale, ma anche a livello pedagogico. Essi sono invitati a collaborare strettamente con gli insegnanti, a partecipare alle riunioni di classe e alle iniziative artistiche e culturali che la scuola stessa propone.
In ogni caso, si suggerisce alla famiglia di seguire da vicino l'iter scolastico dei figli, nella convinzione che anche nell'età in cui chiedono una maggiore autonomia, l'influenza familiare sia assolutamente determinante.

Informazioni sul finanziamento della scuola ed i contributi dei genitori

Quali sono le fonti di sostentamento economico della nostra Scuola?
La nostra scuola non riceve alcun sussidio dallo Stato.
Il suo finanziamento si basa unicamente su contributi privati. Le nostre possibili forme di sostentamento, quindi, sono:
  • Contributi dei genitori (quote d'iscrizione e di sostegno),
  • Contributi dei membri dell'Associazione per la pedagogia steineriana,
  • Donazioni di amici, genitori, membri dell'associazione, promotori, simpatizzanti, benefattori, se desiderate fare una donazione, scriveteci: eventi@scuolasteineriana.org
  • Ricavo dalle vendite dei "bazar" e di eventuali iniziative analoghe (spettacoli, mercati, ecc.).
Lo scopo del contributo dei genitori
Nella nostra associazione, senza scopo di lucro, i contributi dei genitori devono almeno coprire le spese di gestione corrente della scuola, vale a dire: stipendio dei docenti, spese di amministrazione, materiale didattico. Infatti in una qualsiasi scuola privata il mancato pagamento di una retta probabilmente riduce il margine di profitto, mentre nella nostra scuola produce deficit. Ecco perché a ogni famiglia è richiesto il massimo possibile. L'impegno pedagogico ed economico di tutti i soci è rivolto a salvaguardare il diritto dei bambini ad avere questa scuola. Da questa considerazione si evincono due principi:
1) si accettano anche i bambini delle famiglie che non possono pagare l'intero contributo.
2) il contributo non è da considerarsi tanto il corrispettivo di un servizio, quanto una garanzia economica per i diritti dei bambini.


La nostra scuola vuole essere accessibile a tutti.
Per garantire la base economica, la scuola ha fatto proprio, e lo vuole trasmettere a tutti i suoi membri e genitori, il principio della solidarietà reciproca: chi ha molto aiuti chi è finanziariamente debole.
Indicativamente ogni famiglia dovrebbe almeno raggiungere la quota indicata, che viene calcolata dividendo i costi totali di gestione corrente per il numero di famiglie. La scuola indica ogni anno la quota di riferimento per il contributo annuale. Tale quota può essere ridotta solo su richiesta esplicita al Consiglio Direttivo e dietro presentazione di documentazione giustificativa (dichiarazione redditi, ecc.).
Va da sé che l'importo deve essere scelto secondo la propria coscienza. Una volta scelto, il contributo diventa un impegno per tutto l'anno scolastico che non può essere ridotto o annullato, salvo che per cancellazione dell'allievo dalla scuola.

 


 

"Mandare i propri figli a una Scuola steineriana è un atto di libera scelta. La libertà può essere gestita solo se si è consci dei vantaggi e degli svantaggi, dei diritti e dei doveri. La libertà deve essere gestita a volte con grossi sacrifici. Chi ha la fortuna di potere leggere nei propri figli i frutti della nostra scuola, sarà ampiamente ripagato dei sacrifici fatti.
Non si tratta in realtà di sacrifici ma di un dono che facciamo ai nostri figli."

Un genitore