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L'inserimento
nella scuola non avviene secondo criteri meramente anagrafici,
ma in relazione alla reale maturazione fisiologica del bambino,
osservata dal medico scolastico e valutata dalle maestre.
Il piano degli studi è strutturato su otto anni di scuola (prima
elementare-terza media) e l'inserimento progressivo delle varie
materie e dei contenuti connessi è calibrato sulle tappe di sviluppo
fisico, emotivo, psico-spirituale del bambino.
Il
bambino non viene considerato come un contenitore passivo da riempire,
ma un essere in divenire, ricco di capacità e talenti da risvegliare.
Si tratta quindi di risvegliare le facoltà del giovane e di educarlo
in modo che divenga se stesso, libero da pregiudizi e capace di
orientare la sua vita verso le mete che lui stesso si dà. In questo
senso la scuola steineriana attua un'educazione verso la libertà.
L'attività
quotidiana, ricca ed interessante, si svolge in un clima gioioso,
di grande affiatamento con i maestri e i compagni, ponendo le
premesse perché l'interesse per gli altri uomini, la curiosità
verso il mondo, il desiderio di conoscenza e una salda volontà
permangano vivi e presenti anche nell'età adulta. In questo contesto
il voto perde d'importanza: nessun buon voto ricevuto potrebbe
valere la gioia che la lode dei maestri, accompagnata dall'approvazione
dei compagni,
può significare per un bambino o per un ragazzo.
Il maestro
unico, maestro di vita
Poiché
l'uomo impara solo dagli altri uomini a diventare uomo è chiaro
che al centro della pedagogia steineriana sta la figura dell'insegnante.
Esso è sempre un individuo fortemente motivato e consapevole del
fatto che per diventare realmente "maestri" occorre un costante
impulso all'autoeducazione personale: questo impegno garantisce
l'instaurarsi di un giusto rapporto tra il maestro e i suoi allievi.
Tale rapporto si sviluppa e si consolida negli anni poiché il
"maestro di classe" è la figura di riferimento che conduce la
classe dalla prima elementare fino alla terza media (VIII classe).
Creatività e attività manuali
Accanto
alle materie tradizionali i bambini apprendono, sin dalle prime
classi, due lingue straniere, musica (canto e strumento), disegno,
pittura, modellaggio, recitazione, euritmia, ginnastica e lavori
manuali. Le numerose attività artistiche e pratiche, tra cui
il giardinaggio, i lavori di cucito e maglia, la falegnameria
ed altre, non mirano a formare degli artisti o a sviluppare
solo capacità professionali, ma sono finalizzate ad una crescita
umana armoniosa ed equilibrata. Si fa appello non solo alle
forze intellettuali, ma anche alla vita dei sentimenti, alla
capacità di socializzare e di prendere iniziative. Accanto alla
cura che ogni bambino possa sviluppare la sua individualità
in modo libero e completo, si pone grande attenzione ad ogni
aspetto della socialità.
Tali
materie non sono di "abbellimento" al programma, ma sono sostanziali.
Attraverso, per esempio, il lavoro manuale (cucito, maglia,
ricamo, tessitura) non solo si educa l'abilità delle mani, ma
si pongono anche le basi per lo sviluppo di un pensiero agile
e mobile. Anche le materie più "intellettuali", come la grammatica
o la matematica, vengono insegnate in modo da far scaturire
l'astrazione e la formalizzazione da un processo artistico e
pratico. Nel processo di apprendimento si fa spesso appello
alla corporeità e al movimento, oltre che all'attività percettiva,
per esempio le tabelline si imparano con movimenti ritmici del
corpo, il programma di geometria poggia su anni di disegno di
forme e di disegno geometrico, lo studio della fisica e della
chimica è basato sulla sperimentazione.
 
Non
voti, ma osservazioni e amore
La
scuola steineriana non sollecita la competitività attraverso
voti o giudizi schematici. Gli insegnanti tendono a fare amare
gli argomenti di studio e non a costringere all'apprendimento
facendo leva sulla paura. Nella pagella di un bambino si troverà
una profonda descrizione e caratterizzazione dell'allievo
stesso; per i più piccini il maestro scriverà, invece, una
poesia o un racconto per evidenziare gli aspetti positivi
del bambino e a sollecitare
il superamento delle sue difficoltà.
Nelle
scuole steineriane dalla I alla VIII classe si fa un uso estremamente
limitato di libri di testo. Il racconto vivace dell'insegnante,
il dialogo continuo, e la stretta interazione tra i ragazzi
che vivono l'organismo di classe sono la base dello svolgimento
di tutti gli insegnamenti. Gli allievi costruiscono, giorno
per giorno, il proprio quaderno, che curato e personalizzato,
diventa il vero libro di testo su cui studiare.
Alcuni
insegnamenti previsti dal piano di studi
della scuola steineriana per il ciclo dell'obbligo:
Materie di studio:
Due lingue straniere dalla prima elementare,
Botanica, Mineralogia, Astronomia.
Attività artistiche: Musica,
Euritmia, Recitazione,
Disegno di forme, Pittura, Modellaggio della cera e della creta.
Attività artigianali: Falegnameria,
Cucito, Giardinaggio.

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