Autoeducazione
ed osservazione del bambino
I genitori accolgono l'arrivo sulla Terra di un essere umano
che ha bisogno di essere aiutato a rendersi autonomo. Egli va
assistito con la massima devozione e si chiama bambino.
Madre e padre sono la sua prima vera culla nonchè il
sostegno che gli permetterà di avere struttura e trovare
la direzione nell'esistenza.
Il bambino avrebbe bisogno di essere accolto con l'atteggiamento
di un cuore che vede. Comprendere le sue necessità e
le qualità di quella persona che ci chiede aiuto è
la prima vera forma di educazione per l'infanzia: l'autoeducazione
del genitore.
Tutti
i bambini sono differenti tuttavia esiste anche la necessità
di studiare le caratteristiche che accomunano i bambini tra
loro in quanto "bambini" e una delle scienze che
studiano tali leggi generali è la pedagogia.
La Pedagogia steineriana (e più in generale la Scienza
dello Spirito) costruisce un ponte tra natura generale del
bambino e le tante differenti individualità che ci
vengono incontro nei bambini che incontriamo tutti i giorni.
L'aspetto esteriore del bambino è secondo Steiner una
parte soltanto di tutto ciò che un essere umano porta
nel mondo con la sua incarnazione. E' però vero che
già dall'aspetto esteriore possiamo cogliere tratti
del nocciolo interiore attraverso l'osservazione.
Tra natura generale del bambino e natura di quel determinato
bambino si colloca un terzo aspetto, il temperamento, che
accomuna i bambini in gruppi. I quattro temperamenti individuati
da Rudolf Steiner. Il temperamento da un lato individualizza
e dall'altro riunisce in gruppi; si ha infatti a che fare
con il nucleo essenziale di quel bambino e contemporaneamente
con la natura generale di bambino e di essere umano.
Linea
ereditaria e nucleo essenziale
Con
la Scienza dello Spirito sperimentiamo che la natura umana
è inserita nella linea ereditaria. Dal singolo la linea
ereditaria risale verso gli avi nel passato e scende verso
i discendenti nel futuro.
Accanto ai caratteri dell'eredità però ogni
individuo porta in sè qualcosa che non deriva dagli
antenati: Il nucleo essenziale interiore dello spirito umano.
L'uomo porta con sè dai mondi spirituali questo nucleo
essenziale e si unisce a ciò che viene dalla linea
ereditaria. Tale nucleo è il frutto delle vite precedenti
di quell'individualità che fa cioè riferimento
alla legge delle ripetute vite terrene.
Il nucleo individuale è avvolto in un involucro esteriore
che deriva dalla linea ereditaria cosicchè per la forma
e certe altre qualità dobbiamo risalire agli antenati
mentre per conoscere l'intima essenza di quell'uomo dobbiamo
retrocedere alle sue vite precedenti. Ogni essere umano è
costituito da queste due correnti ed in ogni uomo queste due
correnti devono trovare un equilibrio. L'equilibrio o elemento
intermedio con qualità più generiche dell'individualità
ma in sè capace di individualizzare è il Temperamento.
"Come l'azzurro e il giallo riuniti formano il verde,
il congiungersi delle due correnti nell'uomo forma quel che
si chiama temperamento...il temperamento equilibra l'eterno
col transitorio". ( da Il segreto dei temperamenti umani,
p. 16 R.Steiner ed. Antroposofica)
L'uomo
è un'entità quadruplice
Prima
di parlare dei temperamenti è a parer mio necessario
un accenno agli organi costitutivi. L'uomo secondo Steiner
è un'entità quadruplice consistendo in corpo
fisico, corpo eterico, corpo astrale ed Io.
La parte che si presenta ai sensi esteriori e che l'uomo ha
in comune con il regno minerale è il corpo fisico e
segue le leggi di quel mondo (leggi chimiche, fisiche etc.)
Gli altri tre corpi hanno caratteristiche soprasensibili.
Il corpo eterico o corpo vitale o corpo del sistema ghiandolare
è unito per tutta la vita al corpo fisico e ne evita
il dissolvimento. Esso segue le leggi del mondo vegetale.
Il corpo astrale o senziente porta i sentimenti, le brame,
e le rappresentazioni riguardanti i nostri ideali morali.
Esso è assimilabile, per le leggi che lo costituiscono
al mondo animale.
Il quarto elemento è l'Io ed è ciò che
individualizza l'uomo e gli consente di dire Io a se stesso.
Corpo fisico ed eterico appartengono alla linea genealogica
mentre astrale ed Io sono connessi al nocciolo essenziale
dell'uomo.
Il
temperamento nell'infanzia
Anche se è necessario distinguere per alcune ragioni
il temperamento nel bambino da quello nell'adulto è
vero per entrambi il fatto che i temperamenti nel singolo
sono per così dire amalgamati tra loro e nel tentativo
di riconoscerli si può soltanto parlare di prevalenza.
Seguendo il ciclo della vita Steiner rileva questa relazione:
il temperamento sanguinico si dimostra spiccato nell'infanzia,
il collerico nell'adolescenza, il melanconico nella mezz'età
e il flemmatico nella vecchiaia.
Ogni forma di unilateralità del temperamento porta
alla patologia e l'educatore deve operare un lavoro di "messa
in equilibrio" tra i vari temperamenti in ogni singolo
bambino.
Ora entriamo più nel merito dei quattro temperamenti
durante l'infanzia.
Il
bambino melanconico
Ha
tratti ben formati ma delicati. E' dotato di sguardo riflessivo.
L'aspetto più interessante è la presenza di
qualcosa di vecchio, indicatore di una maturità precoce.
La sua profonda essenza appare molto prima che nei bambini
con temperamenti diversi. La sostanza corporale viene posseduta
troppo presto dallo Spirito del bambino.
In genere non mangia molto ed è portatore di una fisicità
fragile; infatti con un fisico debole l'Io fa meno fatica
a superare la materia e a compenetrarla come se si desse forma
all'argilla piuttosto che al marmo.
Già nel fisico si mostra così presto la personalità
dell'essere umano ancora bambino.
Quando si presentano le qualità del piccolo genio occorrerà
sviluppare l'armonia con gli altri temperamenti per evitare
che si sviluppi un'esagerata unilateralità. L'evoluzione
prematura usa forze riservate al futuro.
La predisposizione melanconica nel bambino si fonda sul predominio
dell'Io nei primi anni di vita.
Il
bambino collerico
Testa
grande e fronte sviluppata. Tende alla rotondità senza
spigoli, Il naso acquista la sua forma definitiva solo con
la pubertà. Di esso si notano già nell'infanzia
le narici a forma circolare. Predomina il tronco sugli arti.
La parte del piede che viene appoggiata con impeto nel camminare
è il tallone. Il collerico se non ottiene quello che
vuole si arrabbia, urla e può arrivare a crisi convulsive.
Arrivando all'adolescenza con la maturazione del corpo astrale
la vita di sentimento sboccerà in impeti passionali
da contenere il più possibile ad esempio con strumenti
artistici. L'educatore deve essere riconosciuto dal collerico
come una guida per l'Io umano. Se predomina il corpo astrale
nel bambino appare il temperamento collerico.
Il
bambino sanguinico
Predomina
la velocità con cui il bambino fa molte cose contemporaneamente.
Non sta mai fermo e saltella svolazzando in punta di piedi.
Coglie tutto rapidamente e svelto dimentica. Se piange si
consola subito distraendosi.
E' fortemente influenzabile dall'ambiente.
Nel bambino sanguinico assistiamo alla grande mobilità
dei processi vitali: respiro, digestione etc. Lo stato d'animo
è spesso influenzato dalla fame o dalla sazietà,
dalla buona o cattiva digestione. Mangia veloce, prende di
tutto e parla molto.La vita animica è mossa dalle forze
del vivente (eteriche) e passando alla pubertà le forze
dell'anima (astrali) prenderanno il sopravvento sulle forze
vitali facendo prevalere con la giovinezza il temperamento
collerico.
Quando predomina ilcorpo eterico appare il temperamento sanguinico.
Il
bambino flemmatico
Ama
molto mangiare e bere e spesso supera nel peso gli altri bambini.
Per via del peso impara più tardi a camminare. Diversamente
dall'adulto flemmatico il bambino è grazioso. Il flemmatico
non sa posare bene i piedi, non si pone in giusto rapporto
con le cose. Il suo sguardo è spento e incolore.
Incontriamo due tipi di flemmatico:
1 - I bambini flemmatici naturali sempre pronti a mangiare;
belli rotondi con guance grasse, allegri e soddisfatti. Amano
rimanere nella loro pesantezza e non hanno per nulla gioia
nel muoversi.
2 - I bambini flemmatici per via dell'alimentazione sregolata
di quest'epoca. (troppo ricca di grassi e di farina) . Soffrono
per l'esagerato peso del loro corpo. Non hanno lo sguardo
allegro del flemmatico naturale. Le loro guance sono grosse,
cadenti, in quanto il flemmatico di questo secondo tipo non
domina correttamente la forza di gravità.
Quando
predomina il corpo fisico ci appare il temperamento flemmatico.
Giovanna Bettini
Bibliografia:
R. Steiner: Il segreto dei temperamenti umani ed. Antroposofica
Milano;
N. Glas: I quattro temperamenti sulla strada dell'autoconoscenza
Natura e cultura ed.
R Steiner "Esercitazioni seminaristiche" Stoccarda
Agosto 1919 vol 295 pagg. 9 - 59