FRANCESCO E NICOLETTA ALLA SCUOLA DI BRATISLAVA
(maestro di VII classe, materie letterarie, a.s. 2017/8 e maestra di euritmia)

Chi mai avrebbe immaginato di andare in Slovacchia e scoprirvi una Scuola Waldorf poco più giovane della nostra, vissuta da 180 bambini che frequentano dalla I all’VIII classe?
Questo è stato possibile grazie ad Erasmus +, il progetto europeo voluto e vinto dalla Scuola Maria Garagnani, che sostiene l’incontro tra scuole, istituti formativi e le professionalità che vi lavorano al fine di creare relazioni, approfondire competenze e promuovere cultura sia all’interno del ‘mondo Waldorf’ che favorirne la conoscenza verso l’esterno!

Stimolati dall’idea di confrontarci con una realtà nuova, in un territorio sconosciuto per entrambi, abbiamo deciso di partire per Bratislava.

La formula data da Erasmus+ era quella del Job Shadowing , andavamo cioè in terra straniera come osservatori!
La scuola Súkromná základná škola waldorfská (Scuola Privata Primaria Waldorf) ci ha ospitati per 3 giorni, dal 20 al 22 febbraio, dimostrandosi disponibile e aperta ad ogni nostra richiesta.
Abbiamo assistito a lezioni in varie classi, sia durante l’epoca che nelle ore di materia.
E così, abbiamo esplorato vari locali dell’edificio che, da ex-fabbrica fatiscente, maestri e genitori avevano trasformato in una spaziosa e piacevole scuola circondata da un bel giardino grazie ad un lungo e faticoso lavoro di restauro.

Le classi sono tutte piuttosto grandi e luminose, ognuna caratterizzata da una particolare forma del tetto o da altri aspetti peculiari che la distingueva chiaramente dalle altre.
Inoltre, siamo stati nella fornita e ampia falegnameria; nell’accogliente e spaziosa aula insegnanti; nell’aula di euritmia; nella piccola ma efficiente mensa; nella classe per bambini con bisogni speciali e nella stanza attigua dedicata allo stesso uso e a colloqui. Non abbiamo visto invece la palestra dove si fa ginnastica, arte circense (previsto solo in VI classe), teatro…

Le nostre osservazioni in classe sono state preziosamente arricchite dalle conversazioni organizzate con gli allievi; dai dialoghi con gli insegnanti, con la responsabile dell’amministrazione, con la responsabile della Classe speciale.

Prima di partire da Bologna, avevamo raccolto dagli allievi della nostra VI e VII classe una serie di domande da rivolgere ai coetanei slovacchi. Potevamo mancare a questo incarico?
I loro maestri sono stati molto collaborativi!

L’incontro con la VI classe:

  1. Quanti sono in VI classe? 28 allievi
  2. Foto della classe – se possibile
  3. Come si chiama la maestra di classe? E’un maestro e si chiama Slavomir
  4. Come si dice euritmia in slovacco? Euritmia!
  5. Si fanno le Olimpiadi in V classe e dove? Si, a Schönau in Austria
  6. Fanno le recite? Recite propriamente dette, in XI classe. Nelle Feste come S.Michele, a Pasqua, fanno dei Saggi
  7. Se e cosa fanno in ginnastica? In VI classe, e solo durante quest’anno scolastico, fanno Arte circense: usano il monociclo, le palline per giocoleria, salti, gioco con il fuoco, acrobazie, clowning, canto…
  8. Colore della loro aula (vedi le foto)

L’incontro con la VII classe:

  1. Si mangia la carne nella loro scuola? Si. (Va però detto che la mensa è sovvenzionata dallo Stato che impone la presenza quotidiana della carne. C’è stato un tentativo da parte delle famiglie di gestirla autonomamente, orientandosi verso un menù vegetariano e biologico. Ma non è stato possibile sostenerne le spese! Quindi la gestione è tornata ad essere statale)
  2. Banchi, porte, finestre hanno spigoli? Si
  3. Di che colore è la scuola? Rosa-rosso all’esterno; colorata e dipinta dentro
  4. C’è l’Angolo della Natura? Si, ma nella scuola; no in classe
  5. Chi fa la manutenzione? I genitori
  6. Conoscete Marek Hamšík , giocatore di calcio? Certo che si!

Sono stati davvero tutti molto gentili preoccupandosi di rispondere ad ogni nostra curiosità, fornendoci pasti abbondanti e caldi e suggerendoci il modo migliore per raggiungere il centro della città e poter sperimentare alcune cose tipiche nel breve tempo della giornata che ci restava!

Nonostante Bratislava ci abbia accolto con un vento freddo e neve, il cuore della città si è rivelato moltocarino e la presenza possente del Danubio dava al tutto un tocco magico!

Passeggiando per le sue stradine, abbiamo scoperto una trattoria deliziosa che cucinava piatti tipici slovacchi. La piccola guida di cui c’eravamo forniti prima della partenza, ci confermava essere tra le più accreditate della città in merito a piatti tradizionali. La prima sera, abbiamo mangiato un sostanzioso e buonissimo Bryndzové Halušky (gnocchetti di patate con morbido formaggio di pecora) e non contenti siamo tornati anche la sera dopo. Insomma, una vera rivelazione!

E aggiungiamo che pure i concerti classici eseguiti dalla Filarmonica Slovacca nella sontuosa e luminosa sala in stile viennese sono una garanzia, a un prezzo equivalente al nostro cinema!

Un ringraziamento particolare a chi nella nostra scuola ha fortemente creduto e sostenuto il progetto Erasmus +!

Nicoletta e Francesco