Suonare il salterio ad arco. Scoprire la musica che si possiede

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Laboratorio a cura del Maestro Enzo Vacante.

Il laboratorio ci sarà sabato 24 novembre dalle 9.30 alla 12.10 e sarà suddiviso in 4 fasce orarie

  • 1° fascia 9.30 – 10.10
  • 2° fascia 10.10 – 10.50
  • 3° fascia 10.50 – 11.30
  • 4° fascia 11.30 – 12.10

Ogni fascia oraria 6/8 posti disponibili.

Possono partecipare bambini dalla seconda classe in avanti (dai 7/8 anni) ma anche adulti, I gruppi per fascia possono esser misti, bambini e adulti, perché ci sono  strumenti di diversa taglia: dai soprani al basso.

Il costo per ogni partecipante al laboratorio è di 5 euro. Modalità di iscrizione e pagamento in via di definizione. Per informazioni e prenotazioni scrivere a enzo.vacante@scuolasteineriana.org


Suonare il salterio ad arco. Suonare la musica che si possiede.
( In mostra, Sphere musicali e Immagini del suono)

Dal suono alla musica. L’utilizzo di uno strumento ad arco come il salterio, presente con i suoi vari registri ( soprano, contralto, tenore, basso), ci consente di sperimentare sia il suono che ci circonda sia quello che sentiamo in noi, e tutto questo in un modo veramente unico.

Il laboratorio è adatto a tutti: dai bambini ( dagli 8 anni) in avanti. Ovviamente per parteciparvi non è necessario conoscere la notazione musicale. Impareremo ad usare prima l’archetto, e poi iniziando con semplici melodie, a coppie o per piccoli gruppi, sperimenteremo un repertorio che non mancherà di sorprese.

Il luogo in cui ci incontreremo sarà l’aula di musica della scuola. In essa troverà, inoltre, spazio, una mostra di splendide riproduzioni a colori nate dall’incontro tra la luce, il suono, con le sue infinite frequenze, e l’elemento liquido per eccellenza: l’acqua.

Volevo inoltre precisare che queste immagini sono state tratte dalle pagine del testo Schwingung-Resonanz-Leben , dello studioso svizzero Alexander Lauterwasser, che ha sviluppato gli studi di acustica di E.Chladni e H. Jenny.

Il terzo elemento, anch’esso in mostra è la parola in rapporto alla musica, e più precisamente ciò che di essa hanno scritto celebri filosofi, artisti e letterati di tutto il mondo. Tuttavia in questo caso si tratta di una parola che non è stata fissata sul classico foglio di carta, ma da me incisa, a fuoco, su diverse sfere di legno, le quali saranno disposte in diversi luoghi della stanza. Queste “Sphere musicali”
accoglieranno quindi questi pensieri sulla loro superficie liscia, ed essi, senza protestare, si dipaneranno lungo l’elegante ed avvolgente percorso, tracciato dalle linee di una spirale archimedea.