Dal programma culturale

Il confine. Conferenza sulle foibe a cura di due ex alunni della scuola

di Fabiola Cinzia Limuti e Cristina Laffi

Si è tenuto il 3 maggio scorso un incontro di approfondimento sulla dolorosa pagina di storia che riguarda le foibe che da poco ha visto meglio chiarire i reali accadimenti, dando dignità ai 350.000 profughi istriano dalmati perseguitati perché italiani.

Due ex allievi della nostra scuola,

Lorenzo Borghi e Jacopo Sangiovanni, usciti nel giugno 2014, frequentanti ora la seconda Liceo (IV classe) del Classico Minghetti, sono stati premiati recentemente, assieme alla loro compagna Sabrina Vitale, dalla giuria del Premio Anita Preghelli per il Giorno del Ricordo 2018, per il lavoro che hanno svolto sul tema della storia delle terre che vanno dalla Venezia Giulia, all’Istria e alla Dalmazia, assieme agli eventi drammatici intercorsi nel periodo storico del 1940/45 sul confine orientale (la tragedia delle foibe) e tutti gli avvenimenti che si susseguirono nel dopoguerra.
Accompagnati dalla loro professoressa del Liceo Maria Cristina Brizzi, che ha seguito e coordinato questo progetto, Jacopo e Lorenzo hanno ricostruito i fatti storici e ci hanno raccontato il loro viaggio nei luoghi che sono stati scenario di un dramma che ha macchiato di vergogna l’umanità.

Un senso di vergogna e di incredulità ha infatti preso i ragazzi dell’VIII classe della nostra scuola, accompagnati dai loro genitori, dagli insegnanti e da altri soci venuti ad ascoltare.

Non è da molto che è stato rotto il muro di  silenzio attorno alle stragi compiute dai partigiani di Tito nell’autunno del ’43 in Istria e poi nel ’45 soprattutto a Trieste e a Gorizia.

È solo dal 2005 che in Italia si commemorano nel “Giorno del ricordo” , fissato per il 10 febbraio, i morti gettati nelle profonde cavità naturali di cui è traforata tutta l’Istria (foiba è un latinismo che significa proprio “buco”, “fossa”) e i profughi dell’esodo istriano, alcune migliaia i primi,  circa 300.000 i secondi.

Le testimonianze di sopravvissuti alle foibe come Graziano Udovisi, combattente italiano al confine orientale, infoibato dai titini, miracolosamente sopravvissuto, hanno permesso di far cadere il muro di silenzio che ha coperto quei vergognosi fatti.

Da genitore della scuola, nell’ascoltare i due ex alunni,  ho provato un senso di orgoglio per come questi ragazzi sono cresciuti e un incoraggiamento per come possono venire su, è stato bello ascoltarli e penso sia importante poter mantenere un filo diretto di comunicazione tra la scuola che li ha visti bambini e guidati sino all’adolescenza.

Tanti i suggerimenti di lettura e di approfondimento come il video musicale del cantautore Simone Cristicchi, Magazzino 18, dedicato ai profughi che hanno trasformato un magazzino in un deposito di memorie, di passaggi di vite.

Tracce di gente spazzata via da un uragano del destino, quel che rimane di un esodo ora lascia traccia in questo magazzino…”.

Tra i tanti consigli di lettura c’è un libro del quale ci ha parlato la professoressa Maria Cristina Brizzi, lei stessa figlia di profughi istriani che ha testimoniato anche il dolore del sospetto di essere fascisti che hanno dovuto subire gli esodati come beffa finale che ha bruciato come sale sulle ferite.

Si tratta di un libro di Marisa Madieri (che abbiamo voluto prendere per la nostra biblioteca) esule dell’Istria, che con la sua famiglia riparò a Trieste nel 1949, e per molti mesi visse in condizioni precarie, insieme a tanti altri profughi italiani, nel campo profughi del Silos presso la stazione ferroviaria. Di questo periodo ha scritto nel suo primo libro Verde acqua (Einaudi 1987) in cui narra dell’esodo di Fiume, dell’identità di questa città e di altri fatti legati alla sua infanzia e adolescenza, in cui la memoria è anche ricerca delle proprie radici.

La maestra Cristina Laffi, insegnante di classe dalla I all’VIII degli ex alunni che ci hanno fatto da relatori, ha scritto queste parole:

“Sono stata contenta di aver incontrato sul mio cammino di insegnante Lorenzo Borghi e Jacopo Sangiovanni. Di loro conservo con gioia il ricordo di tanti indimenticabili momenti,  sin dalla prima classe, quando Jacopo la mattina indossando con un po’ di flemma il suo grembiule si fermava in piedi, assorto in contemplazione delle pareti multicolore della nostra bellissima scuola,  mentre Lorenzo – più giovane di quasi nove mesi – raccontava con le sue gote rosse e il suo viso sorridente di aver raggiunto il giorno prima Venezia con il babbo in motoscafo. Assieme ai loro compagni, siamo cresciuti insieme, io e loro:  mi hanno amata e considerata come un esempio meritevole di ascolto, mi hanno “sopportata” come tutti i bambini possono amorevolmente sopportare i loro insegnanti, passando sopra alle mie debolezze e alle mie ombre, mi hanno insegnato di più di quello che io posso aver dato oro.

Chi era presente nella Sala Polivalente giovedì 3 maggio ha potuto commuoversi e stringersi intorno alle vicende umane che Jacopo e Lorenzo hanno saputo sapientemente descrivere, con l’amore per la narrazione che li ha sempre contraddistinti e il rigore della riflessione storica che piano piano hanno saputo far maturare in loro. Mi ha dato una grande gioia ascoltare la loro ricerca e la testimonianza del loro viaggio lungo la drammatica storia delle foibe, vederli accompagnati da un’appassionata insegnante di lettere, Maria Cristina Brizzi,  saperli nel mondo con tutta la pienezza della loro individualità, anche grazie alla pedagogia Waldorf che li ha nutriti per tanti anni.  

Grazie ancora a voi ragazzi, e grazie a tutti quelli che hanno sostenuto con la partecipazione attiva questa iniziativa”.

maestra Cristina Laffi

Bibliografia consigliata:


Verde acqua. La radura

Marisa Madieri  
Einaudi, 1998 – 233 pagine

Istria contesa. La guerra, le foibe, l’esodo
Fulvio Molinari
Ugo Mursia Editore, 2015 – 148 pagine

 

Foibe rosse: vita di Norma Cossetto uccisa in Istria nel ’43
di Frediano Sessi
Marsilio Editore, 2007 – 149 pagine

Foibe: l’ultimo testimone
di Graziano Udovisi
Aliberti Editore, 2010 – 139 pagine

Foibe: le stragi negate degli italiani della Venezia Giulia e dell’Istria
di Gianni Oliva
Mondadori, 2002 – 206 pagine

 

L’esodo
di Arrigo Petacco
Edizioni Mondadori, 2010 – 208 pagine

Su YouTube o nei teatri italiani:

Magazzino 18

di Simone Cristicchi

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