Accade, a volte, che una frase possa riassumere il significato di una filosofia di vita. Ci riesce benissimo il filosofo Stefano Zecchi, nell’Introduzione a Il tramonto dell’Occidente di O. Spengler, dove parlando di Goethe ricordava come quest’ultimo «al mondo come meccanismo opponeva il mondo come organismo, alla staticità della legge la metamorfosi della forma».

Il lavoro di ricerca di Stephan Ronner, pedagogista musicale nato a Zurigo nel 1955 ed insegnante presso la Libera università di Stoccarda, nella quale si seguono gli insegnamenti della pedagogia Waldorf, si inserisce a pieno titolo nel solco tracciato dall’autore del Werther.

La sua Guida Pratica all’insegnamento della musica, di ben 500 pagine – pubblicata nel novembre del 2016, nella sua versione italiana, dall’Associazione per la pedagogia Steineriana di Bologna – si ispira alle concezioni educative di Rudolf Steiner (1861-1925) che, come è noto fu uno studioso di Goethe e patrocinatore filosofico del suo idealismo scientifico.

Il testo di Ronner, nato come una “seconda voce” che ha accompagnato negli anni le sue lezioni di musica e dotato di un ricco apparato bibliografico, rappresenta, senza ombra di dubbio, una vera e propria pietra miliare nell’ambito delle pubblicazioni riguardanti l’educazione musicale Waldorf.

Durante la presentazione del libro, tenutasi il 26 novembre presso il Museo Internazionale della Musica di Bologna, Ronner più volte si è augurato che questa sua opera possa rappresentare per il lettore nient’altro che un’indicazione per intraprendere un suo percorso, in modo da poter dare avvio a nuovi e stimolanti progetti di lavoro. Nelle pagine di questa Guida pratica il lettore deve cogliere impulsi fecondi, che possano consentirgli di “rimettersi in cammino”, insieme al libro.

Ronner definisce il proprio lavoro come “work in progress” prendendo in alcune occasioni le distanze dall’uso improprio di certi “slogan antroposofici”. Il suo obiettivo in sintesi è quello di delineare una costruzione coerente dell’insegnamento musicale, seguendo le leggi dell’evoluzione del bambino e dell’adolescente. Il bambino e poi il ragazzo attraverseranno, nel corso della loro crescita, diverse fasi, da lui chiamate “zone climatiche”, e in questo percorso risulterà inevitabile che, anno dopo anno, non verranno solo accumulate nuove conoscenze, ma qualcosa andrà anche perduto, in modo irreversibile, come ci confermano proprio le leggi della crescita.

Considerate queste premesse le indicazioni sul piano pedagogico non hanno in nessun modo aderito a scelte di carattere dogmatico e questo anche grazie a quell’ampio orizzonte culturale con cui l’autore si è sempre misurato. Intenzionato a creare collegamenti con varie discipline egli è stato in grado di toccare argomenti che hanno spaziato “dall’antropologia musicale, alla didattica, alla metodologia dell’insegnamento nelle diverse fasce d’età, fino ad includere problematiche relative all’Estetica ed alla Filosofia della musica”, come puntualmente ricordava nella Prefazione Peter-Michael Riehm, celebre musicista e didatta tedesco, che di Ronner fu mentore ed amico fraterno.

Prof. Vincenzo Vacante
Curatore dell’edizione italiana del libro, insegna educazione musicale presso la Scuola Steineriana “Maria Garagnani” di Bologna.

Per questa pubblicazione siamo stati coadiuvati da vari professionisti e traduttori qualificati, avendo potuto contare, tra l’altro, sulla collaborazione dell’Università degli studi di Bologna.

Segnaliamo inoltre una recensione della musicologa Giuseppina La face, dell’Università di Bologna comparsa sul Quotidiano Nazionale, sabato 22 aprile 2017.

Il testo ha un prezzo di copertina di 35.00€ e può essere acquistato qui.

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