Dove of Peace (Colomba di Pace) di Marjan Van Zeyl

Da qualche settimana la guerra è drammaticamente tornata nel cuore dell’Europa, da cui speravamo di averla bandita per sempre!

Tutti vorremmo poter alleviare le sofferenze di chi sta vivendo momenti terribili.

Sappiamo che quello che possiamo fare noi sarà solo una goccia nell’oceano, ma come si suol dire, se quella goccia non ci fosse all’oceano mancherebbe…

E allora, come vi abbiamo anticipato la scorsa settimana, abbiamo deciso di dare il nostro piccolo contributo contro tanta sofferenza: una parte del ricavato delle uova di Pasqua – in vendita sul nostro webshop – verrà devoluto per le scuole e le famiglie colpite dalla guerra in Ucraina.

In particolare, destineremo il nostro contributo a due realtà fortemente impegnate in questa emergenza: lo European Council for Waldorf Education e WeWorld. 

Lo European Council for Waldorf Education (ECSWE) è un’organizzazione senza scopo di lucro internazionale che raccoglie le associazioni nazionali delle Scuole Steiner-Waldorf di 28 Paesi europei. ECSWE si è attivato con un sostegno alle Scuole Steiner-Waldorf direttamente colpite dal conflitto e per promuovere iniziative di educazione in emergenza in Ucraina e nei Paesi limitrofi, per i bambini e le famiglie che vi hanno trovato rifugio. Per saperne di più sull’impegno di ECSWE per l’emergenza in Ucraina clicca qui.
WeWorld è un’organizzazione non governativa italiana attiva in 25 Paesi, compresa l’Italia. WeWorld si è attivata sia per il primo soccorso in Ucraina che dando supporto alle donne e ai loro bambini appena arrivati nel nostro Paese. Per saperne di più sull’intervento di WeWorld in questa emergenza clicca qui.
Partecipa anche tu!
Acquistando le nostre uova di Pasqua di cartone decorato – le uniche di questo genere ancora prodotte sul suolo Europeo – contribuisci ad aiutare i bambini e le famiglie colpiti dalla guerra.
Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola
a mezzogiorno.
 
Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno, né di notte,
né per mare, né per terra:
per esempio, la guerra.
“Promemoria” del celebre scrittore e pedagogista Gianni Rodari.

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