L’ultima Cena, di Leonardo da Vinci

Dal gruppo Biblioteca.

di Fabiola Cinzia Limuti

 

Se prima potevano essere il giornale e la televisione accesa, oggi, a far dimenticare che la tavola è luogo di comunione ci pensa il tablet o lo smartphone. Sempre più spesso capita di vedere tavolate di giovani che escono per una pizza in compagnia e non parlano tra loro, o lo fanno scambiandosi messaggi in chat. Sempre più spesso succede di vedere tavolate di genitori che, pur di consumare il pasto in santa pace, affidano i bambini al baby-sitter tecnologico di turno.

Qualche tempo fa un mio caro zio mi ha suggerito un bellissimo libro di Enzo Bianchi che si intitola Spezzare il pane. Gesù a tavola e la sapienza del vivere, che parla della tavola come l’emblema dell’umanizzazione, il luogo per eccellenza in cui ci si umanizza lungo tutta la vita, da quando si è ancora sul seggiolone, fino alla vecchiaia.

Solo in quanto umani mangiamo seduti ad una tavola.

A tavola si impara a parlare, ad ascoltare e a intervenire nella convivialità.

Condividere la tavola ha anche qualcosa di intimo, attorno ad essa non ci si nutre solo di cibo ma di relazioni.

La tavola ha sempre avuto un posto centrale nella casa, nella tradizione doveva essere solida e poter accogliere parenti e amici attorno a sé.
Possiamo affermare che è un simbolo dell’unità, della condivisione, della famiglia.
Bianchi ci ricorda che quando vogliamo rallegrarci, fare festa, sentiamo il bisogno di celebrare la vita con un pasto, invitando altri alla nostra tavola.  “Anche Gesú, quando voleva dare un’immagine eloquente della vita del regno di Dio, ricorreva all’immagine della tavola e del banchetto”.
Dobbiamo insegnare ai nostri figli a stare a tavola, a godere di questo momento che ha una sua sacralità, a ringraziare per i doni che il Creato ci dà e perché siamo seduti, insieme, a tavola.

Nelle scuole Waldorf tutto prende avvio con un rito, così possiamo valorizzare e gustare ciò che ci apprestiamo a vivere, fermarci a riflettere, non dare per scontate le cose che stiamo per compiere.

Il momento del pasto è preceduto dal raccoglimento: si accende una candela, si recita insieme una preghiera per rendere grazie, e godere del cibo e della vita nella condivisione con l’altro e poi tutti hanno un compito, “si fa insieme”, semplicemente si sta in relazione gli uni con gli altri.

Ci avviciniamo a festeggiare il Natale, la festa delle feste, l’invito è di cogliere, nell’atto del mangiare, “il regno del sociale” e il senso di gratitudine che nulla ha a che vedere con il consumo passivo e meccanico del cibo, quanto su quella sorta di attività eterica luminosa che attiva l’alimentarsi con consapevolezza.

Chi prepara il cibo può aggiungere calore agli alimenti non solo tramite la cottura, ma anche con una sorta di ‘fiamma’ portata da un profondo senso di consapevolezza del cibo e di raccoglimento.

Nel suo bellissimo libro intitolato “L’alimentazione e la forza donatrice dell’uomo. Il significato degli alimenti”, Heinz Grill propone un possibile percorso interiore a partire proprio dall’alimentazione.
“L’acquisizione di consapevolezza o il raccoglimento non dovrebbero nascere da una costrizione moralizzante – scrive Grill- essi sono un processo dinamico che stimola una crescente capacità di incontro, è un modo assolutamente elegante di rapportarsi nelle relazioni umane.

L’arte di creare questa ‘elevata’ atmosfera a tavola può contenere tantissime potenzialità e unire l’essere umano a sé stesso e agli altri”.

Per quanti pensano che la meditazione sia qualcosa di distante dalla vita di ogni giorno, questo testo può essere una splendida scoperta e aiuta a vedere anche una cosa così “quotidiana”, come il nutrirsi e il preparare i pasti per sé e i propri cari, con occhi diversi, questa consapevolezza può essere un bel dono da fare a sé stessi per il nuovo anno che si avvicina.

Per imparare a dire, oltre al solito “Buon appetito” anche ciò che notiamo in un particolare degli alimenti serviti, che ha destato la nostra anima e chissà che non possa destare qualcosa negli altri commensali….