Il gioco: il modo meraviglioso di diventare umani

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A cura della maestra d’asilo Graziella Catellani, maestra di Asilo.

“L’uomo gioca solo quando egli è uomo nel pieno significato della parola ed è interamente uomo solo quando gioca.” (Schiller)

Il gioco libero è il cuore delle attività del bambino nel primo settennio.
Il bambino gioca per scoprire il mondo, per diventare uomo, per imparare a raccontare e a raccontarsi. Secondo Rudolf Steiner, durante il gioco il bambino riesce ad allenare il cervello, proprio come fosse un muscolo.
Per questo motivo il gioco libero è qualcosa di estremamente serio per il bambino in asilo e la sua dedizione a questa attività diventerà la sua capacità di impegno nel lavoro, una volta diventato adulto.
Il bambino vive il mondo in una sfera magica e incantata, si muove nello spazio liberamente, lo esplora e lo conquista diventandone gradatamente il creatore; di conseguenza, in asilo viene prestata molta cura all’organizzazione dell’ambiente e alla scelta dei giochi a disposizione che sono il più possibile di materiali naturali e non definiti.

All’interno delle classi un solo spazio è stabile, quello della “casetta”, l’organizzazione degli altri spazi, invece, nasce liberamente dall’impulso di volontà del bambino; le sedie possono diventare treno, pullman o lettino con un telo come copertina, successivamente lo stesso elemento può essere vissuto in maniera differente e il treno si trasforma in tunnel e si gioca a strisciarci dentro.
Due tavoli sovrapposti danno vita ad una casetta a due piani: alcuni bimbi staranno sopra, altri sotto, altri ancora in cantina; con l’aggiunta di un telo, lo stesso tavolo può diventare rifugio sicuro per chi vuole starsene in disparte.

In questo movimento (sopra-sotto-dentro-fuori) il bambino fa esperienze significative con tutto il suo essere ed esercita liberamente il suo corpo fisico.

Una parte fondamentale del gioco libero è quella che si svolge all’aria aperta, a contatto con la natura e i suoi elementi; in giardino l’ambiente non è mai uguale a se stesso, il rumore non è eccessivo, ci sono precisi rapporti causa-effetto, ci sono limiti e ostacoli, tutti stimoli preziosi e affascinanti.

Nel gioco libero i bambini sviluppano qualità fondamentali che andranno a porre le basi dell’autostima e della fiducia in se stessi: iniziativa, interesse, dedizione, concentrazione, creatività, arti sociali, dialogo, gestione dei conflitti e rispetto delle regole.

Foto: Di Pieter Bruegel il Vecchio – 1. manatee.k12.fl2. Kunsthistorisches Museum Wien, Bilddatenbank., Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4892331