Il significato delle parole – Amicizia
di Giancarlo Curatolo

Non sono un letterato, sono una persona semplice e quando tempo fa mi è stata data l’opportunità di scrivere sul significato delle parole ho accettato la sfida sapendo che non lo avrei fatto da intellettuale ma portando la mia umiltà e la mia esperienza di uomo in cammino, scrivendo sulle cose che vivo…

In questi ultimi mesi non ho saputo pensare ad un’altra parola  sulla quale avrei voluto soffermare l’attenzione di queste pagine: AMICIZIA.

La parola amicizia nel dizionario viene definita così:

Reciproco affetto, costante e operoso, tra persona e persona, nato da una scelta che tiene conto della conformità dei voleri o dei caratteri e da una prolungata consuetudine.

Così mi sono deciso, incoraggiato da mia moglie e da altre persone che condividono questi sentimenti, e ho scritto questa lettera.

Cara famiglia Aprea,

cari Maurizio, Fabiola, Lidia, Laura, Giulia e Marco, siamo giunti ai saluti, voi con la vostra bella famiglia proseguite il vostro cammino in giro per l’italia che vi porta ad esplorare nuovi orizzonti, noi qui con le nostre giornate ricche di tutto quello che voi già conoscete molto bene.

Nella quotidianità e quindi in senso “fisico”, la nostra amicizia  cambia, ci si pone la grande opportunità di un nuovo inizio, portandosi dietro tutto quello che si è avuto la possibilità di imparare. Quando qualcosa di nuovo inizia, qualcos’altro finisce. Siamo sereni, contenti di poter ammirare il vostro grande coraggio che vi porta verso nuovi orizzonti. Siamo felici perché ci avete donato tanto di quello che avete, e questo ci ha fatto crescere e migliorare.  

Nel senso fisico, nella vita di ogni giorno, qualcosa finisce quindi, ma in senso spirituale la nostra amicizia non finirà mai.

Terremo sempre nei nostri pensieri i ricordi dei bellissimi momenti passati insieme, delle tante giornate ricche di emozioni, degli incontri alla mattina a portare i ragazzi a scuola e al pomeriggio a riprenderli; delle telefonate di richieste di aiuto, di scambio di cortesie e di favori logistici e non solo, di ricorrenze e festività con annesse bevute e mangiate insieme,  delle giornate di festa a giocare, cantare, suonare, a lavorare insieme per cercare di curare la nostra bella scuola.

Noi vi ringraziamo per tutto questo, vi auguriamo il meglio per il futuro, e vi aspettiamo quando passerete dalle nostre parti.

Tutto questo secondo il dizionario della vita quotidiana e delle persone vere.

Questo è il significato dell’amicizia.

Famiglia Curatolo


Carissimi,
quanta emozione nel leggere, nero su bianco, queste vostre parole, con gli occhi annebbiati…
È un anno che raccogliamo manifestazioni di stima e affetto e questo ci fa sentire che abbiamo seminato bene e ci fa sorgere forte il desiderio di coltivare le amicizie sincere che sono nate.
Crediamo fortemente negli incontri di destino e sappiamo che questi ci segnano e ci trasformano e che non si sono verificati per caso.
Anche noi siamo sereni nel partire per Conegliano, perché siamo certi che troveremo un ambiente accogliente e una comunità viva dove altri incontri di destino, con persone che condividono i nostri valori, ci attendono, tuttavia, è uno struggimento salutare le persone care che abbiamo qui a Bologna.
Cari Giancarlo, Manu, Giovanni e Nina, siamo noi che dobbiamo ringraziare, perché siamo riconoscenti di quanto ricevuto e di avere avuto l’opportunità di dare, in un bellissimo scambio d’amore. A voi e a tutti gli amici dell’Associazione per la pedagogia Steineriana di Bologna dedichiamo la poesia dell’autore de Il piccolo principe intitolata Amicizia.

Famiglia Aprea

Amicizia

L’amico è innanzitutto colui che non giudica.

Egli apre la porta al viandante, alle sue stampelle, al suo bastone deposto in un canto e non gli chiede di danzare per giudicare la sua danza. E se il viandante parla della primavera oramai sopraggiunta, l’amico è colui che riceve dentro di sé la primavera. E se egli racconta l’orrore della carestia nel villaggio dal quale proviene, l’amico soffre con lui la fame. L’amico nell’uomo è la parte destinata a te e che apre per te una porta che forse non aprirebbe mai per nessun’altro.

Il tuo amico è un amico vero, e tutto quello che dice è vero.

L’amico nel tempio, quello che grazie a Dio io sfioro e incontro, è colui che volge verso di me lo stesso mio viso, illuminato dallo stesso Dio, anche se tu sei piovuto dal cielo e io sto costruendo la mia cittadella.

Io ti posso incontrare al di sopra di tutte le nostre divisioni, e posso divenire tuo amico.

Quello che riceverai da me con amore è come un’ambasciatore del mio mondo interiore. Tu lo tratti bene, lo fai sedere e lo ascolti. Ed eccoci felici.

L’amicizia è innanzitutto una tregua e una grande circolazione dello spirito al di sopra delle divisioni particolari. L’ospitalità e la cortesia sono incontri dell’uomo nell’uomo. Incontrerai fin troppi giudici per il mondo. Se si tratta di plasmarti in modo diverso e di rafforzarti, lascia questo compito ai nemici. Se ne incaricheranno loro, come la tempesta scolpisce il cedro. Perché Dio quando entri nel suo tempio, non ti giudica più, ma ti accoglie.

Antoine de Saint Exupéry

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